Con un comunicato stampa dello scorso 19 dicembre 2017 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha informato di aver pubblicato gli elenchi, validi per l’anno 2018, dei soggetti tenuti all’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti di cui all’articolo 17-ter, comma 1-bis, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, comunemente conosciuto come “Split Payment“.

Non sono incluse negli elenchi le Amministrazioni pubbliche comunque tenute all’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (articolo 17-ter, comma 1, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633) e per le quali è possibile fare riferimento all’elenco (cd. elenco IPA) pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it).

nuovi elenchi hanno efficacia costitutiva, ovvero liberano il fornitore dal dover compiere indagini in merito alla assoggettabilità al regime del cliente.

Sono consultabili sulla specifica pagina web all’indirizzo http://www1.finanze.gov.it/finanze2/split_payment/public/

Su tale pagina è possibile effettuare la ricerca delle fondazioni, degli enti pubblici, delle società presenti negli elenchi tramite codice fiscale.  Tali elenchi includono:

  1. società controllate di fatto, direttamente o indirettamente, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
  2. enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni centrali;
  3. enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dalle amministrazioni locali;
  4. enti o società controllate, direttamente o indirettamente, dagli enti nazionali di previdenza e assistenza;
  5. enti, fondazioni o società partecipate, direttamente o indirettamente, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70% dalle Amministrazioni Pubbliche;
  6. società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

I soggetti interessati, fatta eccezione per le società quotate nell’indice FTSE MIB, potranno segnalare eventuali mancate o errate inclusioni, in conformità con quanto disposto dalla normativa sopra richiamata, fornendo idonea documentazione a supporto ed esclusivamente mediante il modulo di richiesta.

Ricordiamo che lo split payment, in italiano scissione dei pagamenti, è il meccanismo di liquidazione dell’IVA introdotto dalla Legge di Stabilità 2015 e poi modificato con il DL 50/2017 e trova applicazione nei rapporti tra imprese private e Pubblica Amministrazione.

Come funzione quindi lo split payment?

Il soggetto privato che si troverà ad emettere una fattura nei confronti della Pubblica Amministrazione dovrà emettere il documento comprensivo dell’IVA, annotnado però che l’operazione è soggetta alla scissione dei pagamenti.

Lo split payment troverà poi piena applicazione al momento dell’incasso del corrispettivo, in quanto verrà pagato solo l’importo al netto dell’IVA. Successivamente, sarà l’ente pubblico a dover versare l’IVA a debito dovuta sull’operazione considerata.

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