La legge di Stabilità 2016 ( Legge 28 dicembre 2015 n .208) ha apportato alcune novità in materia di termini di decadenza per l’accertamento in materia d’imposte dirette e IVA. A fronte dell’eliminazione del raddoppio dei termini di decadenza per l’accertamento in caso di reati tributari, sono stati prolungati i termini di decadenza.

Vediamo di capire meglio le novità.

I termini variano a seconda della presentazione o omissione della dichiarazione: se la dichiarazione dei redditi o IVA è stata regolarmente presentata, è stabilito che le rettifiche e gli avvisi di accertamento dovranno essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Prima delle modifiche il termine era il quarto anno.

In caso invece di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di una dichiarazione nulla, l’avviso di accertamento dovrà essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del settimo anno successivo. Precedentemente tale termine era fissato nel il quinto anno.

I nuovi termini di decadenza per l’accertamento si applicano a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2016, quindi per quanto riguarda i periodi d’imposta antecedenti al 2016 rimangono invariati i termini di decadenza per l’accertamento previgenti.

Per esempio, quindi, gli accertamenti relativi a dichiarazioni dei redditi e IVA regolarmente presentate nel 2016 e relative al periodo d’imposta 2015 dovranno essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre 2020.
Mentre gli accertamenti relativi a dichiarazioni dei redditi e Iva regolarmente presentate nel 2017 e relative al periodo d’imposta 2016 dovranno essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre 2022.

Ricordiamo che lo scorso 31 dicembre 2016 sono scaduti i termini per la notificazione delle cartelle di pagamento:

  • per le dichiarazioni regolarmente presentate nell’anno 2013 e relative al 2012 per le attività di liquidazione automatica (art. 36 bis, D.P.R. 600/1973);
  • per le dichiarazioni regolarmente presentate nell’anno 2012 e relative al 2011 per le attività di controllo formale (art. 36 ter, D.P.R. 600/1973).
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