L’introduzione della nuova “comunicazione IVA trimestrale” prevista dal Decreto Legge 193/2016 ha previsto la soppressione della comunicazione INTRASTAT mensile e trimestrale relativamente agli acquisti. Attenzione quindi, perché la nuova normativa mantiene ancora in vigore l’obbligo di comunicazioni dei dati relativi alle vendite.

Vediamo di analizzare bene il testo dell’art. 4, co.4, del Decreto Legge 193/2016

4. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2017. Dalla stessa data:
… omissis…
b) limitatamente agli acquisti intracomunitari di beni e alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione europea, le comunicazioni di cui all’articolo 50, comma 6, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, sono soppresse.

Appare evidente come venga meno l’obbligo della presentazione del modello INTRASTAT solo per gli acquisti di beni effettuati presso operatori comunitari e le prestazioni ricevute, sempre da operatori comunitari. Resta in vigore l’obbligo di presentare i modelli intrastat per le vendite di beni e le prestazioni di servizi offerte.

INTRASTAT MENSILE O TRIMESTRALE? 

L’obbligo della presentazione dei modelli Intrastat può avere una cadenza mensile o trimestrale: se le cessioni di beni e/o servizi nel trimestre di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti (si devono monitorare dunque i 12 mesi antecedenti la scadenza) sono uguali o superiori a € 50.000,00 gli elenchi andranno trasmessi mensilmente. Sotto tale soglia la scadenza sarà trimestrale.

LE SCADENZE PREVISTE PER IL 2017

Gli elenchi mensili o trimestrali devono essere inviati entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento.

Per i soggetti mensili, ad esempio, l’invio delle vendite di marzo andrà fatto entro il 25 aprile.

Continuando con gli esempi, gli elenchi del primo trimestrali, quindi riferiti alle vendite di gennaio, febbraio e marzo, andranno trasmessi entro il 25 aprile. Quelli del secondo trimestre entro il 25 luglio.

Print Friendly, PDF & Email
FacebookTwitterPinterestGoogle +Stumbleupon