La Legge di Bilancio 2017 è stata approvata dal Senato lo scorso 7 dicembre 2016. Entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2017, una volta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.

Alcune agevolazioni fiscali sono state prorogate anche per il prossimo anno, in particolare:

  • le detrazioni per gli interventi di efficienza energetica;
  • le detrazioni per la ristrutturazioni ed il bonus mobili;
  • il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive;
  • il credito d’imposta per l’attività di ricerca e sviluppo;
  • rivalutazione di terreni, quote e beni d’impresa;
  • cessione, assegnazione ed estromissione agevolata di beni ai soci

Tra le altre novità segnaliamo:

  • la cancellazione dell’agevolazione IVA sulle variazioni nell’ambito delle procedure concorsuali;
  • l’introduzione del “Gruppo IVA”;
  • la variazione dell’aliquota relativa all’agevolazione ACE.

Analizziamo brevemente di seguito tali modifiche:

Detrazioni per interventi di efficienza energetica

Legge di Bilancio 2017 – Art. 1 comma 2

È stata prorogata per il 2017 la detrazione del 65% prevista per interventi di riqualificazione energetica. Inoltre, fino al 2021 è prevista una detrazione del 70% per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo; una detrazione del 75% invece è stabilita per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva. L’importo massimo per la detrazione è fissato in 40.000 euro per unità immobiliare che compone l’edificio.

Detrazioni per ristrutturazioni e bonus mobili

Legge di Bilancio 2017 – Art. 1 comma 2

È stata prorogata anche per il 2017 la detrazione del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia fino a un massimo di 96.000 euro.

Anche il bonus mobili è stato prorogato per il 2017. Il bonus si applica anche a coloro i quali hanno iniziato i lavori di ristrutturazione nel 2016 per le spese sull’arredamento sostenute nel 2017. La detrazione, da ripartire in 10 quote annuali, spetta per il 50% delle spese sostenute, per un massimo di 10.000 euro, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni) al fine di arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

Non è stato invece prorogato il bonus legato all’acquisto da parte delle giovani coppie.

Riqualificazione delle strutture ricettive

Legge di Bilancio 2017 – Art. 1 comma 4-5

È stato prorogato per il 2017 e 2018 il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive nella misura del 65% ed esteso alle strutture che svolgono attività agrituristica. Il credito d’imposta va ripartito in due quote annuali a partire dall’esercizio successivo a quello in cui sono stati svolti gli interventi.

Credito d’imposta per l’attività di ricerca e sviluppo

Legge di Bilancio 2017 – Art. 1 comma 15-16

Il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020.

Dal 1 gennaio 2017 il bonus viene potenziato e sarà pari al 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

È stato innalzato anche l’importo massimo fruibile che passa da 5 a 20 milioni di euro.

Il beneficio spetta alle imprese residenti nel territorio dello Stato Italiano e anche e stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti che effettuano attività di ricerca e sviluppo nel caso di contratti stipulati con imprese residenti o localizzate in altri Stati membri dell’Unione europea, negli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo oppure in Stati compresi nella white list.

Il credito d’imposta è fruibile solo in compensazione dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi per le attività in ricerca e sviluppo sono stati sostenuti.

Rivalutazione di terreni, quote e beni d’impresa

Legge di Bilancio 2017 – Art. 1 comma 554-564

Sono stati prolungati i termini per la rivalutazione di terreni, partecipazioni e beni d’impresa.

In merito ai terreni e alle partecipazioni in società non quotate posseduti al 1° gennaio 2017, entro il 30 giugno 2017 andrà redatta e giurata la perizia di stima e nel medesimo termine andrà versata l’imposta sostitutiva dell’8%.

Per i beni d’impresa, esclusi quelli alla cui produzione o al cui scambio è destinata l’attività d’impresa, questi devono risultare dal bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2015 ed essere ancora presenti nel bilancio successivo. Il riconoscimento fiscale dei maggiori valori avviene con il pagamento di una imposta sostitutiva pari al 16% sui beni ammortizzabili e al 12% sugli altri beni. Si può anche affrancare il saldo di rivalutazione derivante dalla iscrizione dei maggiori valori mediante un’imposta sostitutiva del 10%.

Cessione, assegnazione ed estromissione agevolata di beni ai soci

Legge di Bilancio 2017 – Art. 1 comma 565-566

Sono stati riaperti i termini fino al 30 settembre 2017 per la cessione o l’assegnazione di alcuni beni ai soci e l’estromissione dei beni immobili dal patrimonio dell’imprenditore individuale. I versamenti della relativa imposta sostitutiva andranno effettuati entro il 30 novembre 2017 e il 16 giugno 2018.

Nota di variazione IVA nell’ambito delle procedure concorsuali

Legge di Bilancio 2017 – Art. 1 comma 567

È stata cancellata (prima ancora che entrasse in vigore) la norma introdotta dalla legge n. 208/2015, che consentiva di emettere la nota di credito per il recupero dell’IVA alla data di apertura della procedura concorsuale.

La possibilità di emettere la nota di credito resta così relegata, in caso di mancato pagamento per procedure concorsuali, solo a seguito della conclusione infruttuosa della procedura.

Novità per il “Gruppo IVA”

Legge di Bilancio 2017 – Art. 1 comma 24-31

Dal 1° gennaio 2018 è stata prevista la possibilità per i soggetti che esercitano imprese, arti o professioni, stabiliti in Italia di costituire un Gruppo IVA e agire quindi come un soggetto unitario nei confronti di terzi, dell’Amministrazione Finanziaria e dell’Erario.

Il Gruppo IVA si qualifica come unico soggetto d’imposta. Devono ricorrere congiuntamente i vincoli finanziario, economico e organizzativo.

L’opzione è vincolante per un triennio e gli effetti sono:

  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da un soggetto partecipante a un gruppo IVA nei confronti di un altro soggetto partecipante allo stesso gruppo IVA non sono considerate cessioni di beni e prestazioni di servizi ai fini IVA;
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da un soggetto partecipante a un gruppo IVA nei confronti di un soggetto che non ne fa parte si considerano effettuate dal gruppo IVA;
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di un soggetto partecipante a un gruppo Iva da un soggetto che non ne fa parte si considerano effettuate nei confronti del gruppo IVA.
Novità ACE 2017

Legge di Bilancio 2017 – Art. 1 comma 550-553

È stata ridotta l’aliquota adottata ai fini del calcolo del rendimento nozionale ed è stata fissata per l’anno d’imposta al 31 dicembre 2017 al 2,3%. La misura è stata estesa anche alle persone fisiche, alle Snc e alle Sas in regime di contabilità ordinaria.

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