L’Art. 6 del Decreto Legge n. 193/2016, pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 24/10/2016 e quindi già in vigore, introduce la cosiddetta “rottamazione delle cartelle“, ossia la possibilità di estinguere in maniera agevolata i debiti risultanti dalle cartelle di pagamento, da avvisi di accertamento già esecutivi ed a tutti i tributi e versamenti contributivi (ovvero debiti verso INPS e INAIL).

La definizione agevolata consente di risparmiare non versando gli importi, seppur presenti in cartella, riferiti a sanzioni ed interessi di mora. Andranno comunque versate le imposte, i tributi ed i contributi omessi, gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, gli aggi e le spese per le procedure esecutive e la notifica della cartella (€ 5,16).

Dal punto di vista operativo la definizione va richiesta entro il 23/01/2017 con la modulistica che a breve sarà messa online direttamente da Equitalia e si perfeziona con l’integrale versamento di quanto dovuto, in un’unica soluzione oppure in quattro rate.

Vediamo di capirne meglio i dettagli, tenendo però conto che il Decreto Legge, seppure in vigore, è suscettibile di modifiche e revisioni in fase di conversione nella Legge di Stabilità 2017, ad oggi ancora all’esame del Parlamento Italiano e della Commissione Europea.

QUALI TRIBUTI SONO DEFINIBILI? 

Qualsiasi contribuente può richiedere la definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo e dei ruoli già in transitati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 01/01/2000 e il 31/12/2015. Rientrano nell’agevolazione tutti i tributi erariali come ad esempio IRPEF, IRES, IVA, IRAP o locali come IMU, TASI, IMI, nonchè i contributi previdenziali ed assistenziali come INPS, INAIL, ENASARCO.

QULAI IMPORTI SONO DOVUTI E QUALI NON DOVUTI?

Rispetto alla cartella di pagamento, saranno da versare interamente:

  • le imposte, i tributi, i contributi omessi;
  • gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo;
  • l’aggio, variabile al 6% oppure al 8%;
  • le spese di notifica o relative alle procedure esecutive.

Non andranno invece versati, perché appunto oggetto di “rottamazione” le sanzioni e gli interessi di mora.

COME FUNZIONA OPERATIVAMENTE LA DEFINIZIONE AGEVOLATA?

La procedura è articolata in 3 momenti:

1. PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA ENTRO IL 23/01/2017

In questi giorni Equitalia SpA metterà a disposizione sul proprio sito web la modulistica necessaria a richiedere la definizione agevolata. Entro il 23/01/2017 il contribuente presenterà ad Equitalia SpA l’istanza per aderire alla procedura, con cui verrà anche richiesta la possibilità di aderire al versamento rateizzato. Ricordiamo che qualora l’istanza di definizione agevolata venga accolta, il contribuente dovrà rinunciare al contenzioso in corso; verranno cioè azzerate tutte le eventuali “liti pendenti” relative alle cartelle oggetto di rottamazione

2. ACCOGLIMENTO DELL’ISTANZA ENTRO IL 24/04/2017 E CALCOLO DEL DOVUTO 

Entro il 24 aprile 2017 Equitalia comunicherà al contribuente l’eventuale accoglimento della richiesta di rottamazione. In caso positivo, il contribuente riceverà assieme alla notifica anche il calcolo delle somme dovute, dell’eventuale rateizzazione (se richiesta in fase di adesione) e delle scadenze dei versamenti.  Allo stato attuale la rateizzazione è consentita in un massimo di 4 rate sulle quali saranno dovuti interessi di dilazione del 4,5%.

3. VERSAMENTO DEGLI IMPORTI DOVUTI

La norma attualmente non indica una data precisa, che si presume variabile a seconda del momento in cui verrà comunicato l’accoglimento della definizione agevolata. La prima rata e la seconda rata saranno pari ad 1/3 delle somme dovute.

Il legislatore ha inoltre indicato che la terza e la quarta rata, ciascuna pari ad 1/6 dell’importo dovuto, dovranno esser pagate entro il 12/12/2017 ed il 15/03/2018.

COSA ACCADE CON LE CARTELLE PER LE QUALI RISULTA GIA’ IN ESSERE UNA RATEIZZAZIONE?

La norma prevede la possibilità di procedere con la definizione agevolata anche nel caso in cui sia già stata richiesta la rateizzazione e si stia già pagando le rate, a condizione che risultino correttamente versate tutte le rate scadenti tra il 01/10/2016 ed il 31/12/2016, che continueranno dunque ad essere versati.

Il calcolo di Equitalia terrà conto delle somme dovute e già versate e provvederà a rielaborare il calcolo del residuo dovuto. Le sanzioni e gli interessi di mora già versati con le rata non saranno rimborsati.

CONVIENE RICHIEDERE LA DEFINIZIONE AGEVOLATA?

Dal punto di vista economico, la definizione agevolata consente di risparmiare parecchi soldi. Ricordiamo che sanzioni ed interessi di mora possono valere anche un 40%-50% della cartella di pagamento.

Dal punto di vista operativo, ciascun contribuente dovrà valutare la propria situazione finanziaria, tenendo conto che la rateizzazione ordinaria delle cartelle può arrivare fino a 72 rate. La soluzione proposta dal Decreto Legge n. 193/2016 prevede invece il versamento dell’intero importo oppure rateizzando in 4 rate, con chiusura entro il 15/03/2018. Si paga meno, ma si paga subito.

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